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domenica 16 settembre 2012

Piccole Sacher al pistacchio: amore a prima vista

Quando vidi questa ricetta nella cucina di Ale pensai che fosse un autentico sogno.
La sacher è la mia torta preferita di sempre, e quando di lì a poco una delle mie migliori amiche mi ha riportato un vasetto di crema spalmabile al pistacchio dalla Sicilia, ho pensato che fosse stato il destino a farci incontrare.
Da lì a farla il passo è stato breve, anzi brevissimo, e posso dirvi che questa torta non ha deluso nessuna delle mie aspettative.
Anzi, le ha superate ampiamente.
Devo ringraziare la dolcissima Ale, fonte inesauribile di idee meravigliose, che ha inventato e reso nota questa ricetta :))
E anche se non avete la crema al pistacchio, di difficile reperibilità, non disperate! E' la base sacher più buona che abbia mai mangiato, quindi segnatevela in vista di una più classica farcia con la marmellata di albicocche.
Vi rimando alla sua ricetta, io l'ho fatta in versione "mignon" seguendo le sue indicazioni alla lettera ed aggiungendo solo una bagna al rum (di per sè non ne avrebbe nemmeno bisogno, ma io lo metterei ovunque :) )

Sacher al Pistacchio
(per uno stampo da 18 o per 4 piccole sacher)
80 gr di farina
80 gr di zucchero 
80 gr di burro ammorbidito
80 gr di cioccolato fondente fuso
1 pizzico di sale
3 uova, divise tra albumi e tuorli
qualche goccia di aroma Pistacchio (che io non avevo ed ho omesso)
Crema di pistacchi spalmabile per la farcia
Per la bagna (omettibile):
Rum scuro qb
Per la copertura
100 gr di panna da cucina (Ale ne mette 200)
100 gr di cioccolato fondente
pistacchi tritati per la decorazione

Lavoriamo con le fruste elettriche il burro ammorbidito con lo zucchero fino a che non si sarà formata una crema, aggiungiamo un tuorlo alla volta continuando a mescolare.
Aggiungiamo anche il cioccolato fuso e ormai freddo, il pizzico di sale e l'aroma pistacchio se ce l'avete.
A parte montiamo gli albumi a neve ben ferma.
Aggiungiamo, mescolando con una spatola dall'alto verso il basso, la farina alternata al composto burro-zucchero-cioccolato-tuorli nella montata di albumi, avendo cura di non smontarli.
Versiamo il composto in una tortiera imburrata ed infarinata da 18 cm di diametro ed inforniamo a 180° per circa 35 minuti.
Mentre la base fredda prepariamo la ganache al cioccolato: scaldiamo la panna fin quasi a bollore e versiamola sul cioccolato grattugiato, mescolando bene per scioglierlo.
Ale aggiunge alla panna un cucchiaio di zucchero a velo, io me ne sono dimenticata :)
A questo punto potete farcire la torta intera, come ha fatto Ale, o ricavare con un coppapasta dei dischetti per fare dei monoporzione. A me ne sono venuti quattro.
I ritagli della base ve li mangiate nature che sono buonissimi :)
Tagliamo a metà la base e bagniamola con il rum (opzionale). Farciamola con abbondante crema al pistacchio e ricopriamo con l'altra metà.
Facciamo colare ben bene la ganache sulla torta e lasciamola riposare qualche ora prima di servire.
Io ho decorato con dei pistacchi tritati grossolanamente.
Buona serata Splendori :)
Mela

sabato 1 settembre 2012

Cookies al cioccolato

"Datemi le gambe di Seedorf, il cuore di Borini e la visione di gioco di Marchisio"
Eh?!?

Seh, bravi, a me date il sedere di Belen, la bocca di Angelina Jolie e il conto in banca di Paris Hilton.
Non c'è nemmeno bisogno che mi troviate un degno avversario :)
E cosa dire di Banderas in versione rinco-mugnaio che presenta il pan carrè come pane "sempre fresco" ?
Discorso analogo per tutte le povere, e spero strapagate, Eva q e similar, ma questo dovrebbe essere uno spazio dedicato alla cucina e non voglio disgustarvi :)
"Sono Q, Eva q" 
Santo cielo...Non riuscirei ad uscire di casa nemmeno per comprare le sigarette. E ho detto tutto.
Tutti le volte che accendo la tivvù ho l'impressione che qualcuno si stia prendendo gioco di me.
Voi no? :)
Beh, sono felice di non credere a nulla-o quasi- di quello che mi propinano.

A quello che vi propino io invece, ci dovete credere :)
Non foss'altro perchè vi lascio la ricetta dei cookies. Sono buonissimi, friabili fuori e fondenti dentro, burrosi e zuccherini...ma...mai stucchevoli. E hanno solo un trilione di calorie al boccone.
Va bene come slogan? ;)
Immagino sarete stanchi di vedere cookies dappertutto ma siccome ne sforno un  centinaio a settimana non potevo esimermi dal postarli.
Non si può tradire la propria natura, e se mai dovessi rinascere sotto forma di dolce non c'è dubbio: sarei un cookie. 

Cookies al cioccolato

250 gr di farina 00
125 gr di burro fuso
200 gr di cioccolato a vostro gusto (io consiglio fondente)
una bustina di vanillina
100 gr di zucchero di canna integrale
50 gr di zucchero bianco
un uovo
1/2 cucchiaino di lievito per dolci

Sciogliamo a bagnomaria o al micro il burro e mettiamo da parte ad intiepidire. Sbattiamo leggermente l'uovo in una ciotola ed aggiungiamo il burro fuso ed entrambi gli zuccheri.
Amalgamiamo al composto la farina addizionata del lievito, sempre mescolando con la frusta, sino a che l'impasto non sarà diventato troppo "duro". Sostituiamo quindi la frusta con una spatola ed aggiungiamo il cioccolato fatto a pezzetti.
C'è chi usa le gocce, ma io preferisco che il biscotto sia un po' "grezzo", come me, e spezzetto grossolanamente il cioccolato con un coltello.
Lasciamo l'impasto a riposare una decina di minuti in frigo.
Preriscaldiamo il forno a 190° ventilato.
Posizioniamo sulla teglia rivestita di carta forno delle "palline" di impasto, senza schiacciarle troppo ( si allargheranno da sole con il calore del forno) e distanziandole un po' in modo che non si attacchino tra di loro.
Io normalmente faccio della palline da 60 gr ciascuna, in modo da avere dei biscottoni :), ma voi potete farle come volete.
Se non avete lo zucchero integrale potete sostituire con lo zucchero di canna raffinato. Non sarà la stessa cosa, ma v'assicuro che non ne butterete via nemmeno uno :)
Buon fine settimana ;)
Mela

domenica 12 agosto 2012

Tortine al cioccolato con frosting al Philadelphia

Un piccolo, noioso Preambolo



Da bambina ero convinta che tutti gli uomini fossero come il Rhett Butler di Via col Vento o il Nick Townsend di Blonde Venus.
Spregiudicati, affascinanti, avventurieri, misteriosi, galanti...
Seh, vabbè. 

Guardare un bel film è un modo di sognare. Cucinare è un altro modo di sognare.
Per questo motivo partecipo, con gioia, al fantastico contest di Patty. 
La scelta del film è stata facile. Avete presente l'attimo in cui avete incrociato per la prima volta lo sguardo di un uomo bellissimo e avete capito che come lui non ne avreste incontrati mai?
Io si.
Durante un noioso pomeriggio, mentre faccio merenda al tavolo della cucina, in tivvù compare un tizio imbrillantinato e un po' "bianco e nero" e mia madre da dietro esclama: "Ma lui è...lui è... Gregory Peck!"
Beh, mia mamma non è mai stata un asso nel ricordarsi i nomi, perchè in realtà lui era nientepopodimenoche Mr Stupendo Cary Grant in una divertente commedia dal titolo Arsenico e Vecchi Merletti. 

Il film e la ricetta

Arsenic and old lace è un film del 1944 diretto da Frank Capra e basato sulla commedia teatrale scritta da Joseph Kesserling nel 1941.
Mr Grant interpreta Mortimer Brewster, novello sposo che torna a casa delle anziane zie per presentare la fidanzata.
Scopre così che le amabili e adorabili signore sono solite avvelenare gli inquilini offrendo loro un mix di sambuco e veleni e che il fratello, Teddy, si occupa di seppellire i cadaveri in cantina.
"Dunque caro, per due fiaschi di vino di sambuco ci vuole un cucchiaino di arsenico. Ci si aggiunge mezzo cucchiaino di stricnina e poi appena un pizzico di cianuro" spiega tranquilla l'adorabile vecchietta ad uno stupefatto ed inorridito Grant. 
Disperato Mortimer vuol mettere fine alla pazzia generale facendo internare Teddy, ma viene fermato dall'arrivo dell'altro fratello Jonathan, anche lui efferato omicida.
Mortimer, convinto di essere l'ultimo erede di una famiglia di pazzi omicidi, tenta in tutti modi di allontanare l'ignara sposa al fine di proteggerla, scatenando una serie di divertenti equivoci.
Alla fine le zie, prima di partire per la clinica con Teddy, gli riveleranno di essere in realtà il figlio illegittimo di una loro domestica e Mortimer potrà coronare il sogno d'amore con la bella Elaine.
Commedia farsesca che tratta in modo canzonatorio e spensierato un tema altrimenti "nero" come l'assassinio, Arsenico e vecchi merletti ci rivela un Grant brioso e aggraziato che tiene la scena quasi "ballando" nella sua mimica straordinaria.
In linea con l'andamento della trama volevo un piatto dall'apparenza dolce e carina che nascondesse un'insospettabile anima decisa ed energica, come le anziane, dolci -pluriomicide- ziette.
Una tortina al cioccolato con caffè amaro e cognac celata da una dolcissima -e ingannevole- copertura al philadelphia. Fatele senza paura, il sapore pieno del cioccolato vi condurrà sani, salvi e sazi al meritato happy ending.

TORTINE AL CIOCCOLATO CON FROSTING AL PHILADELPHIA


(per circa 6 stampini da muffins)
110 gr di cioccolato fondente al 70%
85 gr di mandorle tritate a farina
2 uova piccole
25 gr di farina
65 gr di zucchero
50 gr di burro morbido
mezza tazzina di caffè amaro
mezza tazzina di cognac
due cucchiani di lievito per dolci
In più, per il frosting:
150 gr di philadelphia (di quello in panetti!)
75 gr di burro
110 gr di zucchero a velo
colorante alimentare rosso (io liquido)

Facciamo fondere il cioccolato a bagnomaria ed incorporiamoci il burro morbido a pezzetti. Mettiamo da parte ad intiepidire.  Sbattiamo lo zucchero con i due tuorli fino a che non diventano chiari (ma non devono montare!) ed aggiungiamo il caffè amaro e freddo. Aggiungiamo anche il cognac, il composto cioccolato-burro e le mandorle precedentemente tritate (va bene anche la farina di mandorle che si trova già preparata al super)
A parte montiamo gli albumi a neve ben ferma.
Setacciamo la farina con il lievito ed amalgamiamola al composto col cioccolato a cucchiai, alternandola agli albumi. Amalgamiamo il composto molto bene con movimenti dal basso verso l'altro per non rischiare di smontare gli albumi. 
Versiamo negli stampini da muffins con i relativi pirottini (io ho preferito usare dei quadrati di carta da forno) ed inforniamo a 180° per una venticinquina di minuti. A fine cottura le tortine devo avere una bella crosticina "spaccata", ma dentro saranno ancora morbide (non umide però!)
Se raddoppiate le dosi e la mettete in uno stampo da torta otterrete la più buona torta al cioccolato del mondo -almeno tra quelle sperimentate dalla sottoscritta :) 

Per fare il frosting cominciamo a montare il burro leggermente ammorbidito (diciamo che con questo caldo dieci minuti fuori dal frigo sono più che sufficienti) con le fruste. Aggiungiamo un po' per volta il philadelphia (mi raccomando, quello in panetti. Quello in vaschetta risulta molto più liquido) fatto a pezzetti, sempre continuando a montare. Quando avrete incorporato i due ingredienti possiamo aggiungere un po' per volta lo zucchero a velo, sempre montando a bassa velocità con le fruste.
Una volta esaurito lo zucchero a velo incorporiamo poche gocce del colorante alimentare scelto e mescoliamo con una spatola, fino al raggiungimento del colore desiderato. Si conserva in frigo rimanendo bello sodo. Distribuiamo la copertura col sac a poche sulle tortine ormai fredde poco prima di servire in tavola.
Vi confesso che per esigenze di tempo io ho messo le tortine in frigo già decorate per un paio d'ore e l'impasto non ne ha risentito per nulla -quando mi sono azzardata con i cupcakes una volta tolti dal frigo si potevano usare tranquillamente come oggetti contundenti :) -
Il frosting è buonissimo, non sa per niente di burro e lega a meraviglia con la rusticità dell'impasto: vi consiglio di provarlo. 









Con questa ricetta partecipo al contest di Patty del blog Andante con Gusto


Mi sto ancora chiedendo come poteva Rossella preferire l'insipido Ashley al Rhett :)

Buona Domenica!
Mela

domenica 29 luglio 2012

Volevo aprire un blog...

Eccomi qua. Finalmente decisa ad aprire un blog (quaderno/diario/scarabocchio) di cucina dopo anni di spionaggio silente :) dei mostri sacri dello spignattamento virtuale. 
O meglio, anni di sogni, di prove, di scopiazzamenti mal riusciti delle altrui formule culinarie. 
Sono una ragazza che ama il cibo, quello da condividere, da regalare, e perchè no? anche quello da smangiucchiare di soppiatto nei momenti di malinconia. Beh, soprattutto quello.





Chiamatemi Norma, oppure Mela, che è il mio frutto preferito.
Perchè nera? Ah, ho un pessimo carattere :)


La mia torta del cuore si chiama cheesecake.

Da bambina mi facevo comprare i preparati che si trovano in commercio solo per tuffarmi nella busta dei biscotti sbriciolati...Metà sparivano prima della preparazione, salvo poi ritrovarsi con una sottiletta al posto della base :)

Il mio ingrediente del cuore? Il cioccolato, che ve lo dico a fare
E poi ho una droga, il caffè.
Frullo tutto e vi presento la Prima Ricetta:

Cheesecake al caffè e cioccolato, con salsa al caffè e cioccolato. E...scusate la ripetizione :)







Per la base:
250 gr biscotti secchi (per me oro saiwa)
85 gr di burro fuso
un cucchiaio di cacao amaro -generoso-
due cucchiai di zucchero di canna
2 cucchiaini rasi di caffè solubile
poco, anzi pochissimo, miele


Per la farcia:
250 gr philadelphia
250 gr mascarpone
150 gr yogurt al caffè
1 uovo intero e un tuorlo
100 gr zucchero semolato
100 gr di panna acida scrausa :) ( 100 gr di panna liquida mescolata a 4 cucchiaini di succo di limone e messa in frigo per un'oretta)
Una fialetta di aroma rum
1 cucchiaio raso di farina
200 gr di cioccolato fondente al 70%

Per prima cosa prepariamo la base: Fondiamo il burro a bagnomaria o al micro e lasciamo a raffreddare. Nel frattempo tritiamo bene i biscotti ed aggiungiamoci gli altri ingredienti: cacao, zucchero e caffè solubile. Amalgamiamo il burro ormai freddo alla polvere di biscotti ed impastiamo bene. Infine mettiamoci un cucchiaino di miele e “ammalloppiamo” il tutto con una vigorosa strizzata di mani :)
Versiamo il composto in una tortiera da 22 (anche 24, a me piacciono le torte un po' “altine”) ben imburrata e rivestita di carta da forno. Io, che sono una disadattata, metto delle strisce anche lungo tutto il bordo della tortiera, così evito di disintegrarla al momento di sformarla. Premiamo bene bene il composto bricioloso sul fondo ed anche sui bordi e mettiamo tutto in frigo ad compattare.
Veniamo alla farcia: facciamo fondere a bagnomaria il cioccolato e mettiamo da parte a raffreddare. In una terrina a sponde alte mettiamo il philadelphia e cominciamo a lavorare con le fruste elettriche.Aggiungiamo il mascarpone, sempre amalgamando, e poi l'uovo intero. Quando il primo uovo sarà completamente assorbito aggiungiamo anche il rosso. Aggiungere lo zucchero, lo yogurt al caffè, l'aroma rum, la pannaacidascrausa e il cucchiaio raso di farina. Con un mestolo amalgamiamo al composto anche il cioccolato fuso in precedenza.
Riprendiamo la tortiera dal frigo, versiamo il ripieno e livelliamo col dorso del cucchiaio. Infornare a forno già caldo a 160° per 55 min (indicativamente. A fine cottura la superficie deve essere completamente stabile ma l'interno continuerà a “traballare” un pochino – bah, roba da cheesecake-)
Facciamo raffreddare e mettiamo in frigo per qualche ora (meglio tutta la notte)

Ok, passiamo alla salsa ripetitiva al caffè e cioccolato. Questa la scopiazzai para para da un sito, modificando le proporzioni a mio gusto, ma non ricordo quale, quindi mi scuso per il mancato accredito!




100 gr cioccolato fondente
80 ml di caffè espresso freddo zuccherato a piacere ( per me pochissimo, il contrasto amarognolo con tutto sto cioccolato è piacevole!)
90 ml di panna da cucina

Scaldiamo la panna fino a portarla quasi a bollore. Versiamola sul cioccolato precedentemente grattugiato e mescoliamo vigorosamente per farla sciogliere completamente. A questo punto possiamo aggiungere il caffè freddo, sempre mescolando. Mettendola in frigo solidifica parecchio, tanto da poterla distribuire col sac a poche. Io preferisco la "consistenza salsa" e l'ho utilizzata a temperatura ambiente.

Ahimè, difficoltà della ricetta inversamente proporzionale all'apporto calorico :)


A presto




Mela