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mercoledì 12 settembre 2012

La torta senza torta

Vi è mai capitato di cercare un dolce light googlando "senza uova", "senza burro", "senza olio", "senza grassi"?
A me si :) 
Solo che provando a googlare tutti questi "senza" tutti insieme non ho mai trovato niente che mi soddisfacesse.
Questa torta è senza tutto, ovvero: non ha tuorli, non ha zucchero, non ha burro nè olio.
E' buonissima.
So già che la dolce Valeu l'adorerà :)
Molti storceranno il naso, interrogandosi sul perchè una foodblogger debba preparare pietanze di questo genere.


C'è un perchè importante che risponde a questo quesito:

una torta senza torta perchè mia mamma è diabetica.
A vederla non lo direste mai. Una tappetta di 45 kg scarsi piena d'energie e di vitalità, che non sa cosa significhi l'autocommiserazione o il lamento.
Tant'è vero che sopporta stoicamente tutti i dolci ipercalorici che sforno forse troppo spesso senza rimproverarmi.
Anzi, per farmi piacere assaggia tutto e poi allontana il piatto da sè con decisione.


Io e mia mamma siamo sempre state amiche, dacché ho memoria. Non ci sono mai state crisi tra di noi, nemmeno in piena adolescenza, perchè è stata così intelligente e forte da tollerare i miei periodi no senza inscenare degli inutili psicodrammi.

Dura e pura, la mia mamma, di quelle che al mare ti sfilano i braccioli a tradimento e che si fanno delle gran risate quando racconti a casa che il professore ce l'ha con te.
"Eh, non ha mica tutti i torti"
E poi gira i tacchi e se ne va.
Irritante, talvolta.
Come quando, a sei anni, mi fece sedere al tavolo della cucina e mi disse in tono solenne:
"Devo farti una confessione. Sei stata adottata. Cioè, in relatà ti hanno lasciato in un cestino davanti alla porta e siamo stati costretti a tenerti...Tua sorella invece è nostra figlia naturale. Ah, ma ti vogliamo bene lo stesso...certo non è proprio la stessa cosa, ma ormai..."


No, non sono stata adottata, è solo la sua idea di "scherzo". E poco importa se il giorno dopo cominciai a piangere in classe e le maestre la mandarono a chiamare.

"Oh, era solo uno scherzo" si giustificò.
E mi riportò a casa in tutta fretta con l'epiteto di "frignona" e le lacrime agli occhi dal ridere.
Mi arrabbiai tantissimo però pensai al contempo che solo io avevo una mamma così "figa", totalmente incurante del giudizio altrui e scanzonata.
E oggi mi accorgo che condividiamo lo stesso macabro umorismo :)
Non è l'unica cosa che ci accomuna.
Io e mia mamma condividiamo: i vecchi oggetti ai mercatini dell'usato, leggere la sera, l'aperitivo pre-cena e pre-pranzo, Pulp Fiction, Cary Grant, le canzoni di Vecchioni e Battiato, Cristiano Malgioglio (per i capelli) e Lady Gaga. La carne rossa, lo shopping compulsivo da primo giorno di stipendio, gli occhiali da sole vintage, Sofia Loren, andare a fare la spesa, la poesia, camminare "a braccetto"...
Questa è una lettera che mi scrisse a nome di Babbo Natale quando ero bambina, che io ho ritrovato quest'anno in una vecchia agenda e recuperato per farle un collage
"Se non farai queste piccole cose me la prenderò come offesa personale e io non scherzo"
Mamma

Babbo Natale
Questa è mia mamma, riassunta in due righe di minacce da parte di Santa Claus e con la firma sbagliata :)
A lei dedico questa torta totalmente priva di grassi e priva di zuccheri e sono sicura che appena la vedrà mi dirà
"E che è sta roba?"
Io e mio babbo intanto ce ne siamo mangiati un paio di fette a testa, e devo dire che è buonissima. Morbida-morbida, ideale se siete a dieta perchè ha solo 65 kcal per fetta e 0 grassi.
Torta (extra)light di mele
100 gr di latte scremato
100 gr di yogurt greco 0% di grassi
100 gr di farina 00
Un cucchiaino di succo di limone
un cucchiaino di lievito per dolci tipo paneangeli
500 gr di mele (pesate con bucce e torsolo)
20 gocce di dolcificante liquido adatto alla cottura,
tipo Tic. Assaggiate l'impasto per sentire se sono sufficienti)
3 albumi
Priviamo le mele delle bucce e del torsolo, tagliamole a fettine sottili e mettiamole in una ciotola irrorate di poco succo di limone e di cannella a piacere.
A parte mescoliamo il latte scremato con lo yogurt greco e aggiungiamo un cucchiaino di succo di limone. Lasciamolo riposare un quarto d'ora per ottenere una specie di latticello. Nel frattempo montiamo a neve fermissima gli albumi.
Versiamo nella montata di albumi i 100 gr di farina setacciata con il lievito, alternandola con il latticello. Mescoliamo con una spatola dall'alto verso il basso, cercando di non smontare il composto.
Aggiungiamo il dolcificante liquido e mescoliamo.
Rivestiamo una tortiera da 22 cm di diametro con la carta da forno, senza imburrarla. Versiamo l'impasto e disponiamo le fettine di mela, facendole affondare nel composto e mettendole a raggiera (o come vi pare).
Inforniamo a 180° per circa una mezz'ora e facciamo poi raffreddare prima di sformarla.
Ah, la torta rimarrà bianca così come la vedete in foto grazie alla presenza dei soli albumi. Forse con una farina integrale avrei ottenuto un risultato visivamente più naturale, ma mia mamma non la sopporta :)
Dalla foto non si vede, ma la consistenza della pasta interna è quella di un pan di spagna umido: sorprendentemente buonissima!

Con questa ricetta desidero partecipare al contest della bravissima Monica di Dolci Gusti che ci chiede di esprimere il sentimento dell'amicizia con una ricetta.
Per me amicizia è riuscire a fare dei compromessi per le persone che amiamo. Ecco, mia mamma è la mia amica di sempre e questa torta è una via di mezzo tra la sua "malattia" e la mia voglia perenne di dolci :)
Cosa le regalerei?
Questi occhiali, molto vintage, come piacciono a noi :)



Buona Giornata Stelle :)
Mela

domenica 9 settembre 2012

Montecatini città chiusa e il mio primo piatto light

Qualcuno di voi forse lo sa, molti no. Per la maggior parte di voi questa scoperta non cambierà d'una virgola il corso della giornata ma, ascoltatemi:
Io abito a Montecatini.
Ah, la città delle Terme e dell'architettura liberty...
Ennò belli...
Montecatini è la città dei vips mancati o presunti tali. Fare una passeggiata in centro di questi tempi equivale a vedere centinaia di svolazzanti chiome shatush e altrettanti polsi tempestati di braccialetti cruciani, sempiterne abbronzature che variano dal "caramello bruciato" al "mogano antico" e borse Louis Vuitton rigorosamente comprate dall'ambulante al mare e riportate con fierezza in patria.
Già...il mare...
Perchè il Montecatinese Doc non va mica al mare!
"Pvincipe che piaceve, come ha passato quest'estate?"
"Contessa, la pvego! Che domande...Tve mesi al Fovte, come sempve"
Eh certo, Montecatini il primo di giugno si riversa in toto a Forte dei Marmi, possibilmente col jet privato a sentir loro...
Perchè spendere l'equivalente di un mese all inclusive a Sharm per stare una settimana in un sottoscala al Forte è da gente furba.
L'ambizione massima di un giovane montecatinese equivale a lavorare come commesso nel negozio più "in" della città.
Mi è capitato di uscire con un ragazzo che addirittura aveva abbandonato le superiori per poterci lavorare a tempo pieno. E lo raccontava con grande orgoglio :)
Mi fece una gran tenerezza.

E lì compresi che Montecatini è bella proprio per questo. Un abisso di contraddizioni, di ambiguità, personalità celate dai più banali stereotipi.
Una città cieca al turbinio del mondo esterno, chiusa all'inverosimile, dove devi lottare con le unghie e con i denti per affermarti in un mare...di niente.
Basta guardarla con occhi disincantati per innamorarsene.

Ora, vi pare che un posto così avesse bisogno di un concorso di bellezza in diretta tivvù ? ;)
Ennò! 
Che poi non ho niente contro i concorsi di bellezza. E' solo che non sopporto che i concorsi di bellezza si vergognino della loro natura.
E che cerchino di spacciarsi per quello che non sono.
E che non dovrebbero essere.
Nessuno dovrebbe chiedere a una sciagurata che è lì per essere giudicata in base all'aspetto fisico di assumere un atteggiamento "impegnato". 
Di fare la faccia "w la pace nel mondo", oppure l'espressione "siamo tristi, c'è la crisi"
Di coprirsi le gambe perchè i pantaloni sono più intelligenti della minigonna.
Se di bellezza di parla, bellezza dev'essere.

E allora vi lascio un piatto in perfetto stile Montecatini. Leggero, ma saporito. Nel caso voleste candidarvi per il prossimo concorso o andare in vacanza al Forte,
pvincipesse ;)

Crema di zucchine e basilico con dressing allo yogurt, senape e aceto balsamico
(per una persona)
3 zucchine medie
un bel mazzetto di basilico
peperoncino in polvere
zenzero in polvere
un cucchiaio di senape di digione
un cucchiaio di yogurt greco 0% di grassi
un cucchiaino di aceto balsamico
un timido giro d'olio a crudo (s'intende)
un pizzico di sale
totani e gamberi per accompagnare, rigorosamente Lessi :)

Facciamo sbollentare le zucchine in poca acqua fino a che non risultano morbide. Spegniamo e frulliamo con il minipimer. Non appena il composto si sarà  freddato aggiungiamo le foglie di basilico (circa una quindicina per persona) e frulliamo di nuovo fino al raggiungimento della consistenza desiderata, aggiungendo acqua o brodo vegetale se occorre. Io ne ho aggiunta circa un bicchiere, perchè mi piace molto liscia.
Aggiustiamo di sale e aggiungiamo un pizzico di peperoncino e uno di zenzero in polvere, se piace.
A parte mescoliamo un cucchiaio di yogurt greco con un cucchiaio di senape e un cucchiaino di aceto balsamico.
Le proporzioni del dressing variano ovviamente a seconda del gusto: io finisco sempre per aggiungervi della senape :)
Serviamo la crema fredda con la sua salsa e magari del pesce cotto al vapore: io avevo in congelatore totani e gamberi.
Lo so, i puristi storceranno il naso ma...il pesce surgelato è troppo comodo :)

Beh, non mi resta che augurarvi 
Buona Sevata Pvincipesse :)
E che vinca la più bella!

Mela